
CHE COS’E’ LA TERAPIA DI COPPIA
La terapia di coppia: l’ultima spiaggia per relazioni in crisi!
La convivenza è percepita ormai come fonte di una sofferenza intollerabile. I partner interagiscono in modo conflittuale e malsano, pieni di astio e risentimento o emotivamente distanti, e stare insieme non garantisce un livello di benessere accettabile. Si pensa di ricorrere a un esperto, ma ci si chiede come funziona la terapia di coppia e se vale la pena di considerarla una strada percorribile.

Poiché i partner ritengono di essere incapaci di farcela da soli e sono molto sfiduciati, capire come funziona la terapia di coppia può aiutarli. Qui il focus non è sulle caratteristiche dei singoli, ma sulla relazione. I modi malati di stare insieme e interagire sono alla base della crisi, e occorre attivare in ciascuno le risorse disponibili per cambiarli.
OBIETTIVI DELLA TERAPIA DI COPPIA
Gli scopi principali dell’intervento terapeutico sono
- il ripristino di un dialogo costruttivo,
- il recupero del benessere grazie all’acquisizione di nuovi strumenti
- La gestione soddisfacente del conflitto, se ancora possibile, oppure un aiuto ad affrontare la separazione in modo consapevole e civile, quando inevitabile.
RUOLO DEL TERAPEUTA NELLA TERAPIA DI COPPIA
- il terapeuta manifesta una genuina disponibilità all’ascolto nel rispetto dei singoli e si fa garante del setting all’insegna dell’imparzialità;
- raccoglie informazioni e cerca di collegarle per costruire ipotesi interpretative utili a ridefinire il problema e le sue origini;
- individua e comunica ai partner modalità di comunicazione inefficace proponendo alternative;
- favorisce l’espressione e l’elaborazione dei vissuti emotivi e la comprensione empatica delle motivazioni dei partner
- può essere all’occorrenza anche attivo e direttivo, fornendo linee guida o affidando compiti a casa, se lo ritiene utile per il cambiamento.
LE 4 FASI DELLA TERAPIA DI COPPIA
Esploriamo ora le 4 fasi in cui si articola il trattamento della coppia. Esse sono:
- Valutazione iniziale e contratto terapeutico
- Fasi centrali fasi del trattamento
- Eventuali sedute individuali in itinere
- Conclusione del percorso
Valutazione iniziale e contratto terapeutico
Durante le prime 2-3 sedute di consultazione si pongono le basi per lo sviluppo della capacità di confrontarsi con sincerità in modo efficace e si verifica la reale disponibilità emotiva di entrambi ad impegnarsi nel risanamento del rapporto.
Il terapeuta esplicita i presupposti necessari ad impostare il trattamento. chiarisce che la terapia di coppia non vuole trovare colpevoli e innocenti, buoni e cattivi.
Entrambi hanno dato il loro contributo alla situazione di sofferenza e ora sono entrambi responsabili di attivare le loro risorse per recuperare un benessere condiviso oppure per arrivare a scegliere a separazione in modo consapevole e non reattivo.
Detto questo, si raccolgono informazioni sulla situazione che ha generato la crisi. Ciascuno racconta a turno la propria visione della storia della coppia ed esprime la propria percezione del problema nei termini attuali.
Se dall’esplorazione iniziale risulta opportuno il ricorso alla terapia di coppia, si passa ad elaborare il contratto terapeutico in cui sono presenti:
- gli obiettivi specifici di miglioramento della relazione tenendo conto realisticamente dei possibili ostacoli alla realizzazione del percorso.
- l’esplicita dichiarazione ad impegnarsi emotivamente e in modo concreto per comprendere gli errori fatti e assumere comportamenti più utili alla relazione di coppia.
Non si può accettare un contratto in cui si chiede al terapeuta di “cambiare l’altro” oppure in cui compare una generica richiesta di essere aiutati a “capire” senza un reale impegno operativo per modificare la situazione. Nel caso in cui uno dei due mostrasse pensieri e atteggiamenti decisamente aggressivi e persecutori, il terapeuta può anche non prendere in carico la coppia.
Una volta accertata e concordata la reale possibilità di un percorso insieme, si definiscono le regole del setting della terapia di coppia ( durata del trattamento, frequenza e durata delle sedute, accordi economici, riserbo su quanto viene detto in seduta, rispetto dei turni di parola, non accettazione di telefonate da parte di uno dei due partner tra una seduta e l’altra e altre indicazioni operative)
Fasi centrali del trattamento
Dopo la definizione del contratto, le sedute centrali del trattamento si pongono i seguenti obiettivi:
- approfondire le cause della crisi
- migliorare la qualità della comunicazione tra partner
- ridefinire i bisogni e un progetto comune
Vediamo questi punti più in dettaglio
Approfondire le cause della crisi
Nel rapporto di coppia confluiscono numerose influenze esterne:
- l’eventuale presenza dei figli problematici o di altri familiari conviventi,
- rapporti difficili con famiglie d’origine invadenti,
- vincoli imposti dal tipo di lavoro svolto,
- situazioni impreviste di grande rilevanza emotiva che modificano gli equilibri precedenti (diventare genitori, malattie, lutti, tracolli economici, trasferimenti ecc).
Occorre anche considerare quale fase del ciclo di vita la famiglia sta affrontando: convivenza, matrimonio, nascita di un figlio, svincolo dei figli, pensionamento ecc.
Fattori di crisi che più spesso dipendono dalla personalità di ciascuno sono i seguenti:
Il tradimento – apparentemente la causa più ovvia della crisi, in realtà è più spesso un effetto del malfunzionamento della relazione, l’elemento che lo rende visibile , Rappresenta una falsa soluzione all’infelicità nella coppia.
La persistenza di un legame poco sano con le famiglie di origine – chi non ha mai veramente abbandonato la posizione psicologica di figlio, tende a vivere una relazione immatura col partner, mostrando incapacità di assumersi responsabilità adulte e di arginare indebite ingerenze di genitori o altri familiari.
Uno dei membri della coppia non rispetta il patto originario implicito su cui era nata l’unione – se uno ha sempre assunto un ruolo di soccorritore e oggi ha la necessità di essere lui stesso accudito, il partner potrebbe sentirsi incapace di accogliere le sue richieste di sostegno, non in linea con il suo abituale ruolo dipendente.
All’opposto, un partner si rende più autonomo e ciò destabilizza l’altro – come quando la casalinga si emancipa da un’iniziale posizione di soggezione psicologica grazie al suo inserimento nel lavoro e l’altro si mostra insofferente e risentito per la perdita di attenzioni o di potere alle quali era abituato.
- Mancanza di chiari accordi circa la gestione economica della famiglia,
- Differenze marcate nella gestione dei rapporti di amicizia o del tempo libero
Qualunque sia l’intreccio degli elementi in gioco, è necessario guidare i partner a prenderne consapevolezza, per ri-decidere gli obiettivi di coppia.
Migliorare la qualità della comunicazione tra i partner
- Il primo passo é rendersi consapevoli delle proprie modalità di comunicazione disfunzionali, grazie all’analisi delle transazioni e dei giochi psicologici, tipiche dell’A.T..
- Il passo successivo consiste nell’ imparare ad ascoltare e ad esprimersi con assertività e fare pratica adottando uno stile di comunicazione più valido,
- Ci si impegna a modificare le proprie risposte automatiche insoddisfacenti non solo in seduta, ma anche con i compiti a casa.
Ridefinire i bisogni e un progetto comune
- si approfondiscono i rispettivi bisogni individuali rispetto alla relazione
- ci si confronta nella ricerca di una possibile mediazione che consenta a ciascuno di mantenersi fedele a se stesso nel rispetto delle differenze.
- si concordano gli obiettivi di coppia per il presente e per il futuro
EVENTUALI SEDUTE INDIVIDUALI IN ITINERE
In alcuni casi si valuta l’utilitò di svolgere 2-3 sedute individuali all’interno del percorso di coppia con focalizzazione sul ruolo di ciascuno nelle dinamiche prevalenti.
Le sedute individuali permettono alla persona di mettere a fuoco le proprie debolezze in un contesto non giudicante e l’aiutano a rendersi conto di quale sia la propria parte di responsabilità nel creare situazioni di malfunzionamento. Non è consentito usare quello spazio per poter parlare male dell’altro in libertà totale.
L’obiettivo è quello di conoscere le radici personali dei propri comportamenti dannosi per la relazione. Se questi dipendono da situazioni problematiche non risolte durante il percorso di crescita, potrebbe essere indicata una terapia individuale condotta da altro terapeuta.
In genere nell’intervallo fra le sedute, é meglio non discutere col partner sui temi affrontati negli incontri individuali . La capacità di ascolto reciproco deve essere consolidata affinché l’altro sappia gestire comunicazioni di grande impatto emotivo con empatia e rispetto. La persona potrà farlo nelle sedute di coppia, se lo desidera.
CONCLUSIONE DEL PERCORSO
Nelle ultime sedute in coppia (più o meno dalla 13° in poi) si fa un bilancio su quando è avvenuto durante il trattamento per concordare la fine della terapia.
Se l’esito è stato positivo, si esplicitano gli strumenti acquisiti per gestire in autonomia situazioni problematiche future: nuovi modi di comunicare, libera espressione e gestione delle emozioni ecc. Inoltre si delineano nuovi obiettivi per la propria vita in comune.
In caso di esito negativo, si prende atto che il risultato della mediazione è stato insoddisfacente, quindi si può concordare un ciclo di incontri per gestire al meglio la separazione.
DURATA DEL TRATTAMENTO, FREQUENZA E COSTI DELLE SEDUTE
Una terapia di coppia mediamente dura tra i 10-18 mesi, comprende sedute di 80–90 minuti con cadenza inizialmente settimanale, poi bisettimanale o mensile, e termina in base ad un accordo comune tra il terapeuta e la coppia.
Il pagamento avviene alla fine di ogni seduta (POS o BONIFICO) e le spese sono considerate sanitarie e detraibili al 19% ai fini fiscali. Il costo oscilla tra € 100,00 e 120,00 € a seconda della durata stabilita per ogni incontro in coppia, e per le eventuali sedute individuali in itinere il costo è di € 55,00.
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